martedì 31 maggio 2016

Scopri che angelo sei: i nati dall' 1 al 5 Giugno

L'incantevole Marilyn Monroe

Infatti, come dice Sibaldi, gli Hariy’el scoprono ben presto che nella loro vita vale una legge strana e spietata: ciò che a loro importa di più non va per il verso giusto. Possono, per esempio, decidere che nulla è più importante del successo professionale, e dedicarvisi anima e corpo: e non funzionerà; incontreranno continui, fastidiosi intralci che ai loro colleghi non capitano mai. Oppure potranno sacrificare tutto alla felicità domestica: e in casa avranno amarezze. O metteranno al primo posto un ideale sociale o politico: e una serie di sconfitte li scoraggerà. A quel punto oseranno magari buttare tutto all’aria per imparare a godere soltanto della propria libertà individuale: ma presto dovranno lasciar perdere, perché anche da quel versante verranno guai. È proprio come se fossero al centro di una bussola incantata, e non possano avviarsi verso uno dei quattro punti cardinali, senza che gli altri tre facciano di tutto per trattenerli. Certi Hariy’el si arrendono: smettono di volere e di osare, e rimangono fermi, oppure si lasciano portare dal caso, un po’ di qua, un po’ di là, senza più aspettarsi nulla di preciso. Altri invece intuiscono, saggiamente, che la bussola dell’esistenza si aspetta da loro qualcosa di speciale, e che dietro a quei loro impacci si nasconde un enigma da risolvere. Non è difficile, in realtà! La giusta via degli Hariy’el consiste nel sovrastare tutte quante le direzioni: nel non dare a nessuna maggior valore che alle altre, e nel crescere invece in tutte contemporaneamente, ripartendo in quote uguali le proprie energie tra il lavoro, la famiglia, l’impegno per un ideale e la scoperta della propria libertà individuale. Armonia è la loro parola magica, l’universalità è la caratteristica essenziale del loro genio: e appena se ne accorgono, ne vengono ricompensati con un fiorire di soddisfazioni in tutti i 360 gradi dell’orizzonte. Naturalmente dovranno scegliersi professioni adeguate, il più possibile panoramiche anch’esse: dirigenti, amministratori, organizzatori, supervisori. Se li attrae l’erudizione, ricorderanno sempre con gioia il periodo dell’università (il poter spaziare in tanti campi dello scibile, curiosando di facoltà in facoltà) e abbracceranno con successo discipline ampie, come la storia, la filosofia, la linguistica o la matematica, trovandosi pienamente a loro agio nell’ambiente accademico. Se li appassiona la psicologia, sapranno dedicarsi con vigore e generosità ai problemi di chiunque, senza mai smettere di imparare dall’osservazione. Se prevarrà in loro il talento artistico si segnaleranno per la versatilità: nella continua ricerca di forme espressive nuove. Se invece dovessero essere d’indole più pigra (benché sia raro, per loro), una professione legata in qualche modo ai viaggi potrà fare al caso: per il gusto, se non altro, di vedere sempre nuovi paesaggi fuori dai finestrini, possibilmente dall’alto. Ma attenzione: questa superiore altezza deve essere anche la prospettiva con cui guardare anche ai valori, mettendo a frutto un equilibrio che ben pochi sanno raggiungere e mantenere meglio di loro: non sposino mai cause, non prendano posizione nelle contese, non scendano a dar torto o ragione agli uni o agli altri, ma in ogni circostanza apprezzino e facciano apprezzare i pregi dell’equanimità, della larghezza di vedute, della dialettica che a ogni tesi sa contrapporre un’antitesi altrettanto valida. Mantenersi distaccati è necessario anche perché la contropartita delle loro qualità può indurli a percepire se stessi come molto, troppo al di sopra del resto dell’umanità. Può avvenire allora che tutti e quattro i punti cardinali vengano loro a noia, e che ogni cosa al mondo perda sapore. Non sopporteranno a lungo una simile situazione; cercheranno stimoli più forti – e finiranno con lo sbilanciarsi in quella che forse è la direzione per loro più pericolosa: l’affermazione della libertà personale. Famosi Hariy’el rovinati da eccessi di questo genere furono Cagliostro e De Sade; un'altra figura Hariy’el particolarmente tragica fu Marylin Monroe, che fu consumata letteralmente da una continua ricerca senza esito, in un'aura di felicità solamente apparente. Un errore da non fare, poi, è provare ad applicare anche agli altri le specialissime regole di vita che valgono per loro, attendendosi la stessa versatilità e multilateralità. Saranno delusi, perché la loro visione è di difficile comprensione: il loro punto di vista è troppo vasto e sottile, la loro mente troppo agile nel balzare da un punto all’altro dell’orizzonte; e quanto al pretendere che altri abbiano la stessa varietà d’interessi e di impegni, meglio lasciar stare". Meglio adottare un saggio equilibrio anche nel pretendere attenzione e comprensione, accettando di poter dare a ciascuno solo ciò egli sa accogliere, e che - allo stesso modo - da ciascuno si può prendere solo quanto egli è in grado di donare.
La saggezza ottenuta con il sostegno del loro angelo darà agli Ariel quello che è promesso nel geroglifico del nome: io do forma concreta a un’immensa energia vitale. In questo modo essi raggiungeranno la realizzazione e potranno portare a termine il loro compito in questa vita, riversando gioia nel mondo.
Le qualità sviluppate da Ariel sono bontà, pace, comprensione, tolleranza. Ispira bisogno di disintossicarsi, consapevolezza del benessere fisico, una vita pura e dignitosa, scoperte scientifiche e conseguimenti in campo artistico.


                                                  Tratto dal "Libro degli Angeli" di Igor Sibaldi

Nessun commento:

Posta un commento